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Sentiero Naturalistico

L’esistenza dei funghi è strettamente legata alla vita del Regno vegetale. Si tratta di un legame insostituibile con alberi, arbusti ed erbe, per cui è impossibile immaginare i boschi privi di questi organismi, indispensabili regolatori del suo ecosistema. Mentre le piante si nutrono da sole (Fotosintesi clorofilliana) i funghi invece hanno bisogno, per nutrirsi e per crescere, di sostanze già precostituite e presenti nell’habitat di riproduzione. I loro sistemi di vita sono tre: Saprofitismo (il fungo si nutre di sostanza organica vegetale in decomposizione), Parassitismo (il fungo vive a spese della sostanza organica vegetale vivente), Micorriza o simbiosi (il fungo richiede alla pianta una parte della sua linfa ed essa ne trae vantaggio espandendo il suo apparato radicale, con maggiore assorbimento di acqua e sali minerali). In tale contesto i macrofunghi (quelli che presentano un corpo fruttifero ben evidente e che interessano la maggior parte dei raccoglitori) vanno a correlarsi strettamente con molti degli alberi ed arbusti appartenenti sia alle latifoglie che alle aghifoglie.

L’osservazione degli aspetti morfologici dei funghi vicino alle piante con le quali instaurano legami per la loro riproduzione e nutrizione, costituisce sicuramente una delle prime elementari fonti di apprendimento per il riconoscimento di alcune tra le specie più comuni che crescono nei nostri boschi. E’ importante sottolineare che tutti i funghi presenti in natura, completando il loro ciclo biologico, conservano l’equilibrio dell’ecosistema. Il sentiero naturalistico di Cusercoli, ricavato da un bosco semi abbandonato, offre l’opportunità di osservare direttamente quanto sia perfetta l’integrazione fra piante e funghi.

Il percorso si sviluppa su vari livelli per una lunghezza di circa 500 metri. Gli alberi e gli arbusti presenti sono quelli che nascono spontanei nell’Appennino Romagnolo. Alcune sono piante naturalizzatesi da decenni a seguito dei notevoli rimboschimenti. Ogni specie è segnalata da una tabella dove figurano il nome della famiglia d’appartenenza, il nome specifico e quello volgare più comunemente usato. I funghi sono sistemati in teche di legno a forma di casetta costruite con scarti di falegnameria per proteggere i prototipi dai raggi solari; i miceti sono riprodotti in resina “copiando” esemplari raccolti in perfetto stato di conservazione, in modo da riprodurre il più fedelmente possibile i caratteri morfocromatici di ogni specie. Attraverso complesse procedure di laboratorio (calco e modellamento di polimeri) Vinicio Grandini (laboratorio naturalistico, Civitella in Val di Chiana – Arezzo) dedito da anni allo studio e alla fedele riproduzione dei funghi, è riuscito a creare esemplari unici per bellezza e fedeltà. Sollevando il tetto della casetta in legno si accede a una scheda ove è possibile leggere il nome scientifico del fungo (genere e specie e Autori), eventuali sinonimi e il nome volgare più in uso; segue la descrizione dell’habitat di crescita (correlato alle piante), il periodo di sviluppo e i relativi simboli di commestibilità e/o tossicità.

I funghi sono disposti lungo il sentiero in ragione degli habitat. Quelli saprofiti, per esempio, che crescono nell’humus del terreno, sul tappeto degli aghi o delle foglie morte dei boschi misti, sono disposti indifferentemente vicino agli alberi o agli arbusti appartenenti alle aghifoglie o latifoglie. Quelli parassiti (funghi che attaccano piante ancora vive) e quelli che sono contemporaneamente parassiti-saprofiti, sono disposti vicino a ceppaie tagliate o a vecchi tronchi di piante morte. I funghi simbionti (nella scheda è sempre indicata la particolare relazione con la pianta partner) sono collocati in prossimità della pianta simbionte (querce, castagni, faggi, pioppi, abeti, pini, ecc.).

Per lo stesso motivo, per esempio, funghi che crescono unicamente in connubio con alberi o arbusti, della famiglia delle rosacee, sono disposti vicino a biancospini, prugnoli, rose canine, ecc. Lungo il persorso è presente una piccola costruzione che funge da Centro informazioni didattica. All’interno si possono consultare le schede di tutte le specie di funghi presenti, con la descrizione particolareggiata degli aspetti morfologici e, riportate in calce, le osservazioni più importanti e gli elementi utili alla differenziazione delle specie fra loro confondibili. E’ disponibile, inoltre, altro materiale didattico come le “chiavi d’entrata” utili al riconoscimento dei principali generi. All’esterno sono collocate alcune tavole con disegni esplicativi della morfologia e della biologia dei funghi, tabelle utili per affrontare in modo pratico le basilari e fondamentali nozioni della sistematica di questi preziosi frutti, tabelle riguardanti i caratteri organolettici (odori e sapori) e, infine, schede con le nozioni basilari e i consigli utili per la raccolta al fine di non arrecare danni all’ambiente.

Sempre all’interno del centro sono presenti riproduzioni di disegni di funghi colorati a mano da Domenico Viviani che risalgono al 1834. Le schede con la descrizione morfologica delle specie sono del Dottor Antonio Cicognani (1922-1999), a cui è dedicato il sentiero naturalistico, Ispettore Micologo tra i più stimati d’Italia, membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Micologica Bresadola, fondatore e presidente, per oltre 20 anni, del Gruppo Micologico Forlivese “Pietro Zangheri”.

L’obiettivo principale per il quale si è voluto creare questo singolare Sentiero Naturalistico è quello di promuovere una corretta informazione inerente alla vita dei funghi, indurre a norme comportamentali corrette gli appassionati raccoglitori nel rispetto dell’ambiente, prevenire pericolose intossicazioni.

Testi a cura di Giancarlo Lombardi e Laura Stradaroli